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Salina

Salina è stata oggetto di continui insediamenti. Nelle vicende dell'Isola si alternano periodi di completo abbandono ed altri di forte sviluppo. Salina, verso il VII sec. d.C., fu una delle isole Eolie più abitata perchè i vulcani di Lipari erano in piena attività. A causa delle invasioni Arabe, l'isola rimase deserta finchè, verso il XVII sec. d.C., popolazione ed attività conobbero nuovi splendori. Salina è l'isola più fertile delle Eolie. L'isola di Salina si estende per una superficie di 26,8Kmq., ed è seconda solo a Lipari. Anch'essa di natura vulcanica, è costituita dalle vette dei due monti più alti delle Eolie "Fossa delle Felci" e "Fossa dei Porri", vulcani ormai spenti da tempo; da qui il suo antico nome Didyme, che significa Gemelli. Dal punto di vista storico, anche Salina è stata protagonista nella evoluzione del neolitico eoliano. Insediamenti dell'età del bronzo sono quello di Serra dei Cionfi e quello della Sciara Portella. Quest'ultimo fu violentemente distrutto, forse intorno al 1270 a.C., per mano degli Ausoni. Tracce di un insediamento del IV - V secolo a.C. si trovano nella zona di Serra dell'Acqua. Alcuni ritrovamenti presso S. Marina parlano di un notevole insediamento, formatosi attorno al IV secolo a.C., sviluppatosi in età ellenistica e poi ancor più nella tarda età imperiale romana. Lo sviluppo continuò fino all'età bizantina e medioevale.

Le invasioni arabe la resero deserta finché, popolazioni e attività conobbero nuovi splendori. Salina è l'isola più fertile delle Eolie.

Qui si raccolgono le uve pregiate da cui si ricava la "Malvasia delle Lipari", un vino dal sapore dolciastro; grande importanza ha anche la coltivazione dei Capperi, esportati in tutto il mondo.

GEOLOGIA
La formazione dell'isola di Salina ha avuto una storia assai complessa, che si è svolta attraverso due periodi ben distinti di attività vulcanica, separati fra loro da un lunghissimo periodo di quiescienza. Il primo periodo è iniziato circa 500.000 anni fa, durante le fasi avanzate della glaciazione di Mindel, quando cioè il livello del mare era molto più basso di quello attuale.

Si sono formate allora due isole distinte, separate fra di loro. Una ad Ovest, costituita dal Vulcano del Corvo, l'altra più ad Est, costituita da due vulcani congiunti fra loro: il Vulcano del Capo, che costituisce l'estremità Nord Est dell'isola attuale, e il Vulcano del Monte Rivi a Sud Ovest di esso. I loro crateri sono oggi difficilmente riconoscibili. In un secondo momento sul finire della glaciazione di Mindel, a Sud del Monte Rivi si è formato il Vulcano della Fossa delle Felci, che ha raggiunto la quota di quasi mille metri. Esso forma il quarto Sud Est dell'Isola di Salina, incombendo sugli abitati di Santa Marina e di Lingua. Rimaneva peraltro ancora un ampio intervallo tra questi tre vulcani orientali e il Vulcano del Corvo. Questa sarebbe stata la situazione protrattasi per parecchie centinaia di migliaia di anni attraverso tutto l'interglaciale Mindel-Riss; attraverso la glaciazione di Riss e attraverso l'interglaciale Riss Wurm. In tutto questo lunghissimo periodo il mare e le intemperie hanno fortemente eroso i fianchi di questi vulcani e le trasgressioni marine del Tirrenaio e del Monastiriano hanno lasciato testimonianze molto evidenti, costituite dalle spiaggie soprelevate al di sopra del livello attuale del mare.

Dopo questo lunghissimo periodo di quiescenza l'attività vulcanica a Salina si risvegliò nel corso della glaciazione di Wurm. Si formò allora il Vulcano dei Porri, che venne a ricoprire quasi interamente con le sue colate laviche il vecchio Vulcano del Corvo, ridotto ormai dall'erosione subita al solo nucleo basaltico originario e attraversato in tutte le direzioni da innumerevoli dicchi. L'isola di Salina, ormai unificata, assunse quindi nelle grandi linee la sua forma attuale. L'ultimo episodio della storia geologica di Salina è l'apertura del cratere di Pollara, avvenuta quando la glaciazione di Wurm volgeva ormai alla fine. Una grande eruzione esplosiva distrusse allora il fianco Nord Ovest del Vulcano dei Porri e una parte almeno del Vulcano del Corvo che esso aveva ricoperto. Si formò allora a bassa quota il vastissimo cratere di pollara, di cui l'erosione marina ha ormai distrutto tutta la metà occidentale

Come raggiungerci

VIA MARE
Le Isole Eolie sono in provincia di Messina e possono essere raggiunte via mare da diverse località.
Da Milazzo: è il porto della costa siciliana in più vicino e le corse sono plurigiornaliere sia in nave Siremar e NGI che in aliscafo Siremar e Snav , in estate ci sono più corse che in inverno, in generale non è necessario prenotare oppure solo nel culmine della stagione (agosto) od in occasioni e ponti particolari.
Da Reggio Calabria e Messina: ci sono corse plurigiornaliere di aliscafi SNAV tutto l'anno, solo due al giorno d'inverno, più corse in estate:
Da Napoli: con navi Siremar tutto l'anno con due corse settimani in inverno e fino a sei corse settimanali in estate; in aliscafo Snav solo nel periodo estivo (in genere 10.6 - 20.9) con una o due corse giornaliere.
Da Palermo: nel periodo estivo (in genere 15.6 - 15.9) con aliscafi Snav con una o due corse giornaliere.
Da Capo d'Orlando: nel periodo estivo (in genere 1.7 - 30.8) con aliscafi Snav.

VIA AEREA

Reggio Calabria: è l'aereoporto più vicino alle Isole Eolie, km. 20 da Reggio Calabria + attraversamento Stretto + km. 30 per Milazzo. Dall'aereoporto c'è un bus per Messina in coincidenza con i voli; da Messina poi in aliscafo Snav per le isole. In alternativa: taxi fino al porto di Reggio Calabria e di lì in aliscafo Snav per le Isole. Ancora in alternativa in bus fino a Messina, ancora in bus fino a Milazzo e di lì in aliscafo. Ancora in alternativa auto a noleggio sulla tratta Milazzo - Reggio Calabria.
Catania: dove ci sono più voli, dista km. 150 da Milazzo. Da aprile ad ottobre c'è un bus diretto una volta al giorno a Milazzo o Messina ed infine imbarco per le isole. In inverno bus fino a Messina e poi bus o taxi fino a Milazzo e da lì aliscafo per le Eolie. Un'altra alternativa è un servizio taxi prenotabilea prezzi speciali dall'aereoporto di Catania fino a Milazzo.
Palermo: l'ereoporto di Palermo dista km. 220 da Milazzo, da Palermo in alta stagione si può prendere un taxi per il porto e da lì in aliscafo Snav fino alle Eolie. Oppure si può noleggiare un'auto e proseguire per Milazzo, l'autostrada Palermo - Messina ha un tratto di ca. km. 60 che è senza autostrada ed occorre attraversare i paesi della costa.
Lamezia Terme: dista ca. km 160 da Reggio Calabria, poi attraversare lo stretto e poi km. 30 per Milazzo. Non ci sono bus per Reggio Calabria, occorre noleggiare un auto.

IN AUTO
Porti d'imbarco per auto per le Isole Eolie sono soltanto Napoli con nave Siremar plurisettimanale e Milazzo con Navi Siremar e NGI plurigiornaliere. Da Napoli a Reggio Calabria/Villa S.G. ci sono km. 500, l'autostrada da Salerno a Reggio Calabria è gratuita. L'attraversamento delle stretto è veloce e costa ca. € 25,00 e da Messina a Milazzo sono km. 30.
NEL PERIODO ESTIVO CI SONO LIMITAZIONI ALLO SBARCO DI MEZZI.

 

 

 

 

  

 

Link utili

link treni italia orari
http://www.trenitalia.com/trenitalia.html

link ustica lines
http://www.usticalines.it/rotte.php?lingua=E

link siremar milazzo - salina
http://www.siremar.it/annuale-interpagina-mila-eolie-08-09.htm

link siremare palermo salina
http://www.siremar.it/annuale-interp-mila-eolie-napoli%2008%2B09.htm

Per informazioni e prenotazioni contatta / For details, informations and booking contact
luca.salaroli@gmail.com

 

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